Guida a Milano e ai laghi

Aeroporti, quartieri, laghi, cucina e vini: quello che serve sapere per muoversi bene fra la città e il Lario — a partire dal fatto che Malpensa è a 50 km dal Duomo.

Milano si gira bene a piedi e in metropolitana; i laghi no. Fra la città, tre aeroporti e le sponde di Como, del Maggiore e d'Orta, il tempo si perde quasi sempre negli spostamenti. Questa guida dice dove vale la pena andare e come arrivarci senza sorprese.

Come ti muovi con noi

Tre aeroporti, tre laghi, una città che vive di fiere: ogni arrivo ha la sua logica.

Da Malpensa

Da Malpensa

Il primo aeroporto di Milano è a 53 km dal Duomo e ha due terminal separati: il Terminal 2 è di easyJet, il Terminal 1 di tutte le altre compagnie. L'autista ti aspetta agli arrivi del terminal giusto, con il cartello.

Da Linate e Bergamo

Da Linate e Bergamo

Linate è l'aeroporto di città, a 8 km dal centro; Bergamo Orio al Serio è quello delle low cost, a 57 km da Milano ma vicino al ramo di Lecco del lago. Stesso servizio: prezzo fisso per veicolo, bagagli e pedaggi inclusi.

Verso i laghi

Verso i laghi

Como, Cernobbio, Tremezzo, Bellagio, Varenna, Stresa e Orta. Sulle strade del lago, strette e trafficate d'estate, conta chi le conosce e sa dove si ferma l'auto davanti all'hotel.

Fiera e grandi eventi

Fiera e grandi eventi

Fiera Milano Rho è a 40 km da Malpensa e a 21 km da Linate. Durante il Salone del Mobile e le settimane della moda si va dall'aeroporto ai padiglioni o all'hotel senza cercare un taxi.

Da aeroporto ad aeroporto

Da aeroporto ad aeroporto

Malpensa, Linate e Orio non sono collegati fra loro da treni diretti. Chi atterra in uno e riparte da un altro attraversa la Lombardia: in auto è un viaggio solo, con i bagagli già caricati.

Milano e i laghi in diciotto luoghi

La città, i suoi quartieri e i laghi intorno: cosa vale il viaggio, con quello che c'è da sapere prima di arrivarci.

Risotto, cotoletta e aperitivo

La cucina milanese è burro, zafferano e cotture lunghe. E poi c'è l'aperitivo, che qui è un'istituzione.

La cucina milanese

A Milano si cucina con il burro, non con l'olio, e i piatti più famosi nascono nelle trattorie. La sera, prima di cena, l'aperitivo sui Navigli o in Darsena è il rito che mette d'accordo tutti.

Risotto alla milanese

Risotto alla milanese

Riso mantecato con burro, midollo di bue e zafferano, che gli dà il colore giallo. Si accompagna spesso all'ossobuco.

La leggenda lo fa nascere nel 1574 nel cantiere del Duomo, da un garzone che colorava le vetrate con lo zafferano.

Cotoletta alla milanese

Cotoletta alla milanese

Lombata di vitello con l'osso, passata nell'uovo e nel pangrattato e fritta nel burro chiarificato. Alta, non battuta sottile.

Il Comune di Milano l'ha riconosciuta come prodotto a Denominazione Comunale (De.Co.).

Ossobuco

Ossobuco

Stinco di vitello tagliato a rondelle con l'osso e il midollo, cotto a lungo e finito con la gremolata di limone, aglio e prezzemolo.

Il midollo si mangia con un cucchiaino sottile: è la parte che i milanesi considerano migliore.

Mondeghili

Polpette fritte nel burro, fatte con la carne avanzata del bollito o dell'arrosto, pane e formaggio grattugiato. Oggi sono un classico dell'aperitivo.

Il nome viene dallo spagnolo albóndiga, retaggio della dominazione spagnola su Milano.

Dal lago alle valli

Pizzoccheri della Valtellina

Pizzoccheri della Valtellina

Tagliatelle di grano saraceno cotte con patate e verze, condite con burro, aglio e formaggio Valtellina Casera. Piatto di montagna, sostanzioso.

Sono un prodotto IGP, la cui patria è Teglio, in Valtellina.

Casoncelli alla bergamasca

Casoncelli alla bergamasca

Pasta ripiena di carne, pane, formaggio e a volte amaretto e uvetta, condita con burro fuso, salvia e pancetta.

La ricetta cambia da valle a valle: a Brescia si chiamano casoncelli, a Bergamo spesso casonsèi.

Missoltini

Missoltini

Agoni del Lago di Como essiccati al sole e conservati sotto sale e foglie di alloro, poi grigliati e serviti con la polenta.

Una conservazione nata per avere pesce di lago anche d'inverno: il nome viene dalla missolta, il contenitore in cui si pressavano.

I dolci

I dolci lombardi seguono il calendario: Natale, Pasqua, le feste dei santi. Alcuni oggi si trovano tutto l'anno, altri ancora no.

Panettone

Il dolce di Natale milanese: lievitazione lunga, uvetta e canditi d'arancia e cedro. Il 3 febbraio, San Biagio, se ne mangia l'ultima fetta conservata.

Colomba

Il dolce di Pasqua a forma di colomba, con canditi e glassa alle mandorle. Nasce a Milano nell'industria dolciaria del Novecento.

Pan de mej

Pane dolce di farina di mais e di miglio, profumato ai fiori di sambuco. Tradizione del 23 aprile, San Giorgio.

Torta paradiso

Torta soffice di farina, fecola, burro e uova, coperta di zucchero a velo. È di Pavia, dove la si attribuisce a un pasticcere dell'Ottocento.

Amaretti di Saronno

Biscotti secchi e friabili alle mandorle e armelline, avvolti a coppie nella carta velina. Saronno è sulla linea del Malpensa Express.

I vini della Lombardia

Quattro denominazioni che raccontano la regione meglio di una cartina: bollicine, collina e vigneti in montagna.

Vigneti in collina
Degustazione di vino
Cantina storica
Franciacorta DOCG

Franciacorta DOCG

Il metodo classico lombardo

Spumante a rifermentazione in bottiglia, da Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco, sulle colline fra Brescia e il Lago d'Iseo. Satèn è la versione più morbida.

Oltrepò Pavese

Oltrepò Pavese

Le colline del Pinot nero

A sud del Po, la zona italiana con più Pinot nero, vinificato sia in rosso sia come metodo classico. È anche la terra della Bonarda, frizzante e rossa.

Valtellina Superiore DOCG

Valtellina Superiore DOCG

Nebbiolo sui terrazzamenti

Qui il Nebbiolo si chiama Chiavennasca e cresce su terrazze in pietra a secco lungo il versante solatio della valle. Lo Sforzato si fa con uve appassite.

Moscato di Scanzo DOCG

Moscato di Scanzo DOCG

La DOCG più piccola

Rosso dolce da uve appassite, prodotto in quantità minime sulle colline di Scanzorosciate, vicino a Bergamo. Una delle denominazioni più piccole d'Italia.

Il nostro concierge

Consigli pratici di chi guida fra Milano e i laghi tutti i giorni.

A un'ora da Milano

Quattro mete che valgono una giornata e che quasi nessun visitatore mette in programma.

Pavia e la Certosa

Pavia e la Certosa

La Certosa di Pavia, con la facciata in marmi intarsiati, poi il centro di Pavia: il Ponte Coperto sul Ticino e i cortili dell'Università.

Vigevano

Vigevano

Piazza Ducale, voluta da Ludovico il Moro alla fine del Quattrocento, e il Castello Sforzesco alle sue spalle. Un'ora di passeggio, un pranzo, il ritorno.

Crespi d'Adda

Crespi d'Adda

Il villaggio operaio costruito intorno a un cotonificio sull'Adda, patrimonio UNESCO: case, scuola, chiesa e cimitero come li volle la famiglia Crespi.

Como

Como

Il Duomo, la passeggiata a lago fino a Villa Olmo e la funicolare per Brunate, da cui il primo bacino del lago si vede tutto in una volta.

L'ora d'oro

Dove chiedere una sosta, se il transfer capita nel momento giusto della giornata.

TrattaPunto tramontoPerché è speciale
Malpensa → StresaLungolago di StresaLe Isole Borromee davanti, con le luci del tardo pomeriggio sull'acqua
Malpensa → BellagioPunta SpartiventoIl punto dove il lago si divide in due rami, visibili insieme
Malpensa → TremezzoStatale Regina sopra LennoLa penisola del Balbianello vista dall'alto sulla strada del lago
Bergamo → VarennaPasseggiata a lago di VarennaBellagio di fronte, dall'altra parte del lago, mentre il sole scende
Malpensa → Orta San GiulioSacro Monte di OrtaL'Isola di San Giulio dall'alto, fra le cappelle e gli alberi
Linate → MilanoPiazza Gae AulentiLe torri di Porta Nuova che si accendono all'imbrunire
Malpensa → CerviniaBreuil-CerviniaIl Cervino che prende colore negli ultimi minuti di sole

La colonna sonora

Cosa ascoltiamo a bordo, quando l'ospite non ha già una playlist sua.

Transfer dall'aeroporto

Verdi, che alla Scala trionfò con Nabucco e a Milano visse fino alla morte, nel 1901: il «Va, pensiero» mentre la città si avvicina.

Verso il lago

Bellini, che compose sulle rive del Lario: melodie lunghe per una strada che segue la riva.

Ritorno dopo cena

Jazz morbido e volume basso, per chi ha camminato tutto il giorno fra musei, negozi e Navigli.

Trasferte di lavoro

Silenzio, o quello che chiedi. A bordo si lavora, si telefona o si dorme: decidi tu.

Pronto a partire?

Prenota il transfer e dicci il nome dell'hotel e il numero del volo: pensiamo noi al terminal giusto e all'ultimo tratto.

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